Maddalena Forenza

Museo Laboratorio Moretti-Caselli

Un tesoro preziosissimo, ben custodito e presentato con orgoglio dalla straordinaria famiglia di artisti. Un vanto per la città tutta. Assolutamente da visitare. Persone squisite, opere incantevoli. Una maestria che viene da un recente passato.

Tripadvisor, aprile 2019

Nel centro storico di Perugia, dal 1860 ad oggi, per cinque generazioni, una famiglia di artisti esegue vetrate dipinte e cotte a fuoco.

Nel 1894 il fondatore Francesco Moretti e il nipote Lodovico Caselli si trasferiscono in un edificio del Quattrocento, oggi sede dello Studio Moretti Caselli. Gli ambienti interni, le vetrate, i bozzetti, i cartoni, gli oggetti e le fotografie d’epoca dello Studio sono espressione della storia della città e dei suoi artisti.

Nello Studio-Laboratorio esistono ancora molti macchinari e strumenti funzionanti, anche se non più utilizzati; rimangono però testimonianza della vita e della crescita del luogo. Un’importanza rilevante assume il forno di cottura alimentato a legna, studiato da Moretti nei minimi particolari per ottenere le diverse temperature.

Moretti si mette alla prova, sperimenta tecniche, colori, strumenti nel restauro della grande vetrata quattrocentesca di S. Domenico dal 1863 al 1879. Ed arriva a dare compimento alle sue idee innovative nell’arte della pittura su vetro, realizzando nel 1881 un vero capolavoro: il ritratto a grandezza naturale della regina Margherita di Savoia. La sua arte, insieme a quella degli eredi, è ben visibile a Perugia nel Duomo, dove, accanto alla sua Adorazione dei pastori, troviamo Il martirio di S. Lorenzo di Lodovico Caselli e i finestroni dell’abside di Rosa e Cecilia Caselli.

Secondo Moretti la vetrata è come un quadro ad olio che, invece di essere dipinto su tela, sfrutta la trasparenza del vetro e la luce per dare effetti altrimenti impensabili. Le figure nascono da una meticolosa ricerca e da un susseguirsi di piccole pennellate stese con cura, a rendere il quadro più reale possibile.

Dipingere una vetrata vuol dire mescolare i colori e la luce, per dare vita ad un’opera che solo da questo connubio può esprimere tutta se stessa. Questo significa studiare il luogo nel quale la vetrata sarà posta, osservare i movimenti del sole, cercare la luce migliore e soltanto dopo immaginare i colori, scegliere, mescolare e stendere le pennellate. È proprio la luce solare che permette, anche durante la realizzazione dell’opera nello Studio-Laboratorio, di verificare passo dopo passo la riuscita dei colori e degli accostamenti, non dimenticando la perfetta integrazione della trafila di piombo con l’opera pittorica.

Oggi nello Studio-Laboratorio Moretti Caselli continuano la creazione e il restauro di vetrate artistiche e, allo scopo di diffondere la pittura su vetro e l’attività di restauro, si organizzano visite e laboratori didattici per adulti e bambini.

In questo luogo i visitatori sono accompagnati indietro nel tempo, immersi in un’atmosfera quasi magica. Sono gli stessi membri della famiglia che accolgono gli ospiti e li fanno partecipi di una realtà di centosessanta anni, attraverso storie, opere, aneddoti, coinvolgendoli nel racconto e condividendo una ricchezza immateriale che è un tassello della storia della nostra città. Anche l’Archivio, insieme alla Biblioteca, ai periodici e alle circa 2000 lastre fotografiche, apre un’interessante finestra sulla vita di Perugia nell’Ottocento.

Museo Laboratorio Moretti-Caselli

Via Fatebenefratelli, 2, Perugia