ARTICITY per FESTARCH / 7 Giu 2012

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un nuovo modo di essere artigiani nella città:
idea, progetto, manualità caratterizzano le loro opere a tema e interpretano trame urbane artigiani del centro storico di Perugia consapevoli di diffondere,tutelare e comunicare la manualità colta

a cura di Anna Fornari e Sandro Gonnella

giovedì 7 giugno 2012  ore 19.00
venerdì, sabato, domenica: 10.00 / 13.30 e 14.30 / 18.00
Sala Cannoniera Rocca Paolina
Piazza Italia 11, Perugia

www.abitare.it/festarch2012/programma-2012
www.articity.it

Articity, costituita da artigiani, artisti, designers con le loro attività di tradizione ed innovazione situate nel centro storico di Perugia, è nata con l’intento di dare impulso, tutelare, diffondere le arti e i mestieri.
In quest’ottica propone eventi per comunicare e promuovere la cultura artigianale e valorizzare l’unicità delle creazioni di ciascuno.
Le opere così contestualizzate riescono a sostenere modalità e linguaggi contemporanei, con riferimento alle progettualità artistiche dei nuovi artigiani, comprendendo ed evidenziando contrasti e valori di rapporto tra tradizione e innovazione.

I nove artigiani intervengono nel percorso di Festarch con le loro installazioni caratterizzate da opere a tema che interpretano trame urbane.

Si passa così dalle forme geometriche intorno a strutture-scheletro, filate,come un’ odierna Aracne, da Anna Barola, a Marta Brozzetti che lavora su telai del settecento, evocando con la sua “colonna” la coscienza, i colori e la struttura architettonica del suo storico luogo di lavoro, una chiesa del XIII sec..

Molti degli artigiani sono depositari di memorie, di antica sapienza manuale; è il caso di  Maddalena Forenza che ha assemblato i tagli di scarto di vetrate antiche sabbiate e dipinte cui si contrappone la contemporanea creatività di Anna Fornari che si propone come autore di gioielli di ricerca e interpreta i particolari dell’arredo urbano.

Michael Thonet e la sua storica N 14 Chair ispirano il progetto intitolato “sulla pelle degli architetti” realizzato da Michele Biccini, rilegatore, e sempre di pelle parlano le scarpe funzionali di Matteo Pazzaglia, calzolaio.

Uno sguardo particolare sulla città è sicuramente dello stilista e designer di occhiali Sandro Gonnella che moltiplica visioni, così come i paesaggi umbri di Maria Antonietta Taticchi, ceramista, realizzano “la tavola sospesa” in cui l’apparente serialità si diversifica nei particolari e nei colori della natura.

Una cornice tridimensionale che contiene i “segni del lavoro” è il progetto di Stefano Ajello in cui il concetto consolidato di corniceria, si astrae e fa riferimento  all’architetto Le Corbusier e la sua opera più nota, Villa Savoye.

per informazioni telefonare ai seguenti numeri:
338-9676939
347-4962697

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