Tessitura A Mano Giuditta Brozzetti

In ogni tessuto la trama di una grande storia: quella di Perugia.

1. Nella tua bottega cosa crei e proponi ai clienti? Damaschi e tessuti operati per l’arredamento della casa realizzati con telai manuali originali settecenteschi e ottocenteschi. 2. Per quali motivi le tue creazioni sono uniche? Il nostro laboratorio si è sempre distinto per la fedeltà dei disegni ai motivi decorativi della gloriosa tradizione tessile medioevale e rinascimentale umbra. Oggi, oltre ai pezzi tradizionali, ho creato una linea eclettica dove le contaminazioni stilistiche e gli abbinamenti cromatici inediti mi permettono di realizzare pezzi esclusivi e personalizzati. 3. Che materiali tratti e trasformi? Hai un modo particolare per farlo? I nostri telai hanno tutti l’ordito di cotone (la base) sul quale intrecciamo lino, cotone, seta, cashmire, laminato oro ed argento. Le tecniche utilizzate sono varie e spesso diverse anche nello stesso pezzo. 4. Dove hai imparato e da quanto tempo fai questo lavoro? Qualcuno raccoglierà il tuo patrimonio di conoscenze? Mi ha insegnato un’operaia di mia madre, che poi è diventata mia socia, ma alcune tecniche le ho apprese semplicemente osservando le tessitrici al lavoro. Sono 16 anni che ho raccolto l’eredità della bisnonna e, per tutelare e conservare le conoscenze e il bagaglio iconografico raccolto in più di novant’anni di attività, abbiamo deciso di trasformarci in museo-laboratorio. 5. In quale modo la tua attività appartiene alla storia e alla tradizione della città? I tessuti umbri erano già noti ed apprezzati nel Medio-Evo: venivano chiamati “pannili alla perugina” in quanto commercializzati a Perugia, comune assai potente all’epoca. Utilizzati come arredi sacri li troviamo raffigurati, a testimonianza della grande diffusione, negli affreschi di Giotto, del Sodoma, del Ghirlandaio, del Lorenzetti, fino a Leonardo da Vinci. 6. Qual è il tuo modo personale di partecipare al futuro di Perugia? Produrre ancora oggi con le tecniche di mille anni fa oggetti estremamente attuali, ma al tempo stesso intrisi di storia. 7. Cosa ti appassiona e cosa ti rende più orgoglioso/a di quello che fai? La possibilità di realizzare ogni giorno un pezzo diverso, in continua evoluzione e rielaborazione. Ho la fortuna di incontrare persone, i miei clienti, che condividono la mia passione e, come me, si emozionano di fronte al bello. 8. Qual è l’emozione più grande che vorresti comunicare a chi acquista una tua creazione? Quello che dico sempre è che i miei oggetti comunicano con il cliente. Con loro si instaura un dialogo estremamente personale, dettato dalla sensibilità e dal particolare stato d’animo dell’individuo. 9. Due parole a un cliente per convincerlo ad entrare nella tua bottega. “Il tessuto è uno dei primi manufatti realizzati dall’uomo. La tecnica è, quindi, presente nella memoria ancestrale di tutti. Visitare il nostro laboratorio è come fare un viaggio nel passato riscoprendo sensazioni incredibilmente familiari. Stimolati da suoni, colori, decori si attraversano secoli di storia riappropriandosi di una parte importante della tradizione artigianale italiana.” 10. Cosa dicono più spesso delle tue creazioni i tuoi clienti? Che trasmettono loro grandi emozioni: spesso si commuovono. E che desiderano portarsi a casa uno dei nostri capolavori per goderne ogni giorno.

Giuditta Brozzetti soc. coop., Via T.Berardi 5/6 – 06123 Perugia Tel.: 075/40236 Cell.: 348/5102919 www.brozzetti.com – email@brozzetti.com

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